Il martin pescatore

scritto da giorgiog1
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Testo: Il martin pescatore
di giorgiog1

Pochi uccelli europei possiedono un’aura così immediata: il martin pescatore è un lampo, un’apparizione.
Molti testi lo definiscono senza esitazioni bellissimo, e non è un’esagerazione.
Il suo celebre bagliore azzurro?zaffiro non dipende da pigmenti, ma dalla struttura microscopica delle piume, che rifrange selettivamente la luce blu. Il ventre, in contrasto, è di un arancio vivo, e il becco, lungo e affilato come una fiocina, distingue i sessi: tutto nero nel maschio, con base arancione nella femmina.
Il martin pescatore vive in stretta relazione con l’acqua. Frequenta fiumi, torrenti, canali, laghi e zone umide con sponde terrose dove può scavare il nido. In Italia è nidificante, migratore regolare e svernante, con una distribuzione più continua al Nord e al Centro, più frammentata al Sud e nelle isole.
Si nutre soprattutto di sanguinerole, spinarelli e piccoli pesci, catturati lanciandosi da un posatoio.
Durante il tuffo gli occhi sono protetti da una palpebra nittitante, una membrana trasparente che funziona come una maschera subacquea. Il volo è rettilineo e rapidissimo, accompagnato da fischi acuti: quasi impossibile metterlo a fuoco in aria.
L’unica vera occasione d’osservarlo è quando resta immobile su un ramo sporgente sull’acqua.
Il nido è un cunicolo scavato nella sponda, lungo fino a un metro e terminante in una camera circolare. Depone 4–8 uova, incubate da entrambi i genitori per 19–21 giorni; i giovani lasciano il nido dopo circa 25 giorni . Le piene improvvise rappresentano una minaccia concreta, perché possono allagare il tunnel.
L’areale della specie si estende dall’Atlantico al Giappone; in Europa manca solo in Islanda e in poche isole mediterranee. Le popolazioni dell’Europa settentrionale sono migratrici, quelle mediterranee più sedentarie.
In Italia la popolazione nidificante è stimata in 6.000–16.000 coppie, con trend stabile e classificazione “Minore Preoccupazione (LC)” secondo la Lista Rossa IUCN.
 Le principali minacce restano la distruzione degli habitat ripariali e l’inquinamento delle acque.
Il nome poetico è Alcione, legato al mito dei “giorni dell’alcione”, periodo di mare calmo invernale.
In Europa è kingfisher, martin pêcheur, eisvogel, martín pescador, e in finlandese kalametsästäjä.
In Italia sopravvive una costellazione di nomi popolari: merlo pescadour, martin d’or, oselo de la Madona, uccello di San Martino, acciduzzu di Paradisu… una geografia affettiva che racconta quanto questo piccolo predatore abbia colpito l’immaginazione delle comunità.


Il martin pescatore testo di giorgiog1
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